Udmg – Collaborazione e Cooperazione tra Medici

UDMG del Distretto 4

La Regione Puglia ha emanato Leggi che consentono a  tutti noi Medici di Medicina Generale e della Continuità Assistenziale di partecipare alla programmazione delle nostre attività all’interno dei Distretti.

La decisione è logica perché siamo la componente più numerosa e svolgiamo una parte importante del lavoro del Distretto: abbiamo quindi tutto il diritto di partecipare alla programmazione del Distretto 4.

Con questa premessa  il Distretto non è più una struttura che tenta di indirizzarci e governare ma, al contrario, l’organismo che noi dobbiamo utilizzare per le nostre necessità professionali.

Essendo improponibile per il singolo Medico sedersi a piacimento al tavolo di programmazione, è stato istituito un organismo che ci consente di programmare le attività con il Direttore del Distretto e che si chiama UDMG (la sigla di Ufficio Distrettuale per le programmazione e il monitoraggio delle attività in Medicina Generale) composta da un Collega proposto dal Sindacato (Ernesto Antonio Saracino dello SMI) e due membri liberamente eletti dai Medici della Medicina Generale e della Continuità Assistenziale (Giovanni Poretti della FIMMG e Giuseppe Bianco che non ha iscrizione sindacale) che ricopriranno l’incarico per un triennio.

È evidente che se solo ai membri dell’ UDMG dovesse essere riservata la possibilità di programmare le attività distrettuali a tu per tu  con il Direttore Distrettuale si riproporrebbe la situazione attuale con un apparato verticistico di indirizzo e governo. Perché questo non avvenga tutti i Medici della Medicina Generale e della Continuità Assistenziale devono concorrere allo sviluppo della UDMG con proposte, progetti e richieste. Nell’esperienza condivisa, nell’interesse reciproco per il lavoro svolto, nel solidarizzare tra noi, l’UDMG si sviluppa ed acquista a poco a poco anche esperienza.

Gli attuali impegni dell’UDMG:

Attualmente l’UDMG è particolarmente attenta alle tematiche legate alla appropriatezza prescrittiva.

Contemporaneamente la ASL TA, anche su sollecitazione costante e mai sopita della Regione Puglia, ha dovuto intraprendere tutti gli atti necessari per smorzare gli effetti determinati dal sopraggiungere di una vera e propria emergenza che nel giro di un semestre la ha portata a diventare la prima ASL  regionale per spesa.

È auspicabile pertanto  dare avvio ad un processo in cui si cerca una soluzione soddisfacente a problemi di comune interesse che investono i pazienti, l’amministrazione e i Medici.

Il rispetto della appropriatezza prescrittiva e dei tetti di spesa può apparire, ma non è, una sfida al buon senso e alla scienza. La realtà non è così perché esiste un modo di gestire la salute degli assistiti coniugato al rispetto delle risorse disponibili e della possibilità contributiva della collettività, noi compresi.

Se ci facciamo promotori di maggiore appropriatezza nell’utilizzo dei farmaci riservando quelli più innovativi e solitamente di maggior costo a pazienti selezionati in base alla severità della patologia garantiamo a questi assistiti la piena disponibilità di nuovi prodotti evitando il ricorso a strumenti di controllo della spesa quali i ticket, le note limitative e le complicate delibere regionali.

In molte Regioni, soprattutto centrosettentrionali, il governo della spesa farmaceutica viene effettuato indicando ai Medici percorsi di appropriatezza prescrittiva per svariate classi di farmaci. In conseguenza di questo impegno i dati relativi al consumo delle classi di farmaci di frequente prescrizione (sartani e antiacidi-antiulcera) rivelano una notevole difformità tra le Regioni del Centronord e del Sud Italia da cui deriva la nota differenza di spesa per assistito.

L’appropriatezza prescrittiva è quindi un punto essenziale del nostro lavoro che rispetta gli interessi del paziente, dell’amministrazione e dei Medici stessi mettendo in atto il principio per il quale è preferibile razionalizzare ora la prescrizione per non essere costretti a doverla successivamente razionare (RAZIONALIZZARE PER NON RAZIONARE).

È importante sviluppare, se una consistente maggioranza di noi è d’accordo,  anche una APPROPRIATEZZA ORGANIZZATIVA all’interno del nostro Distretto per  uniformare i comportamenti dei Medici di Medicina Generale (e degli Specialisti) nei confronti dei Cittadini per cui il farmaco va prescritto in regime di convenzione solo nel rispetto delle note, delle delibere regionali e delle indicazioni espresse nella scheda tecnica. A questo riguardo  all’utente deve essere chiaro che a nulla serve insistere per ottenere la prescrizione impropria del farmaco e che anche revocando il medico non verranno eseguite prescrizioni difformi.

Di questa uniformità prescrittiva se ne parla (inutilmente) da molti anni però ora l’attività dell’UDMG rende possibile percorrere questa nuova via avviando procedimenti previsti dalle leggi, nel rispetto del lavoro di quei Colleghi (che sono la stragrande maggioranza) più attenti alla modalità prescrittiva e stufi delle lagnanze dell’utenza.

Chiunque può liberamente offrire un proprio contributo di idee o esternare delle perplessità o ricevere ulteriori approfondimenti sull’attività dell’UDMG.

Ottobre 2009.

L’UDMG del Distretto 4

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